Si è svolta martedì 26 novembre 2024, presso la sede UNI di Milano, la presentazione della Prassi di Riferimento UNI/PdR 164:2024 Pubblicità accessibile e inclusiva – Principi, requisiti e linee guida per il servizio universale di comunicazione commerciale multicanale, un documento realizzato da UNI, UPA – Utenti Pubblicità Associati, UNA – Associazione delle Agenzie della Comunicazione ed FCP – Associazione delle Concessionarie di Pubblicità che mira a promuovere l’accessibilità e l’inclusività nella comunicazione pubblicitaria.

La prassi di riferimento UNI PdR 164:2024 segna un punto di svolta nel mondo dell’inclusione, definendo principi, requisiti e linee guida per una comunicazione pubblicitaria accessibile rispondendo ai bisogni concreti delle persone: dai bambini agli anziani, passando per persone con disabilità o di culture diverse. Il documento si basa sui principi della Progettazione Universale, integrando strategie innovative per garantire l’inclusione e la fruibilità dei contenuti su qualsiasi canale e dispositivo.

Le linee guida si rivolgono principalmente alla pubblicità in diversi contesti e format, dal dispositivo di fruizione alla cultura del target di riferimento, utilizzando canali e linguaggi multimodali anche alternativi rispetto a quelli finora utilizzati per la comunicazione pubblicitaria.

Il documento prende in esame, declinandoli per la pubblicità, i seguenti servizi dell’accessibilità: sottotitolazione, audiodescrizione, servizio in lingua dei segni italiana (LIS), lingua facile, comunicazione aumentativa alternativa (CAA). Tra gli aspetti principali, è stata fatta inoltre distinzione tra Pubblicità che Nasce Accessibile e Pubblicità Resa Accessibile:

  • Per “Pubblicità che Nasce Accessibile” la prassi intende contenuti pubblicitari progettati in origine, e realizzati per essere fruibili e comprensibili da tutte le persone (accessible by default).
  • Per “Pubblicità Resa Accessibile” si intende la traduzione accessibile del contenuto pubblicitario, effettuata in momenti successivi alla progettazione e produzione (post-produzione), utilizzando gli strumenti della traduzione multimodale e canali dedicati.

Il riferimento normativo tecnico all’interno della PdR per il mondo ICT è la UNI CEI EN 301549 549, suggerito dal nostro presidente Roberto Scano in fase di sviluppo del documento, a cui ha partecipato come presidente della Commissione UNI 531 e-Accessinility.

Con la prassi UNI/PdR 164:2024, è possibile dunque supportare le organizzazioni che lavorano nel campo dei media in modo che possano raggiungere il proprio pubblico e fare in modo che ogni persona possa fruire di un determinato contenuto senza limitazioni.

È possibile scaricare il documento gratuitamente dal sito UNI previa registrazione.

Autore

  • Fabrizio Caccavello

    Web Accessibility Expert.

    Da oltre 20 anni risolvo le sfide di accessibilità digitale per i principali gruppi bancari, assicurativi e industriali italiani, trasformando la compliance in valore strategico.

    Non mi limito ad applicare le linee guida: contribuisco a scriverle e a tradurle per il mercato nazionale, come nel caso delle versioni ufficiali WCAG 2.1 e 2.2. La mia preparazione si fonda su una profonda competenza tecnica (HTML, WAI-ARIA, tecnologie assistive) per garantire l'inclusività su ogni touchpoint, dal desktop al mobile.

    Come membro delle commissioni UNI/CT 531 (e-Accessibility) e UNI/CT 526, partecipo attivamente alla definizione delle norme tecniche nazionali (UNI CEI EN 301549). Ho inoltre consolidato la mia esperienza collaborando per molti anni come consulente super senior per AgID, con un focus specifico su progetti pillar dell'agenda digitale italiana come SPID, Designers Italia e la gestione della misura 1.4.2 del PNRR.

    Oltre alla consulenza, mi occupo di:
    - Formazione ed esame per le certificazioni di esperti in accessibilità.
    - Coordinamento associativo come responsabile accessibilità IWA Italy e socio fondatore di Accessibility Days.
    - Divulgazione e seminari per la diffusione di una cultura digitale realmente inclusiva.

    Credo in un web senza barriere, dove l'innovazione tecnologica è progettata per non escludere nessuno.