Promuovere l’uguaglianza dei diritti, l’accessibilità, l’inclusione sociale, l’autonomia e la mobilità.

E’ questo, da oltre 100 anni, l’obiettivo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS e proprio in questa direzione va la Prassi di Riferimento appena pubblicata, sviluppata in collaborazione con INVAT (Istituto Nazionale Valutazione Ausili e Tecnologie), organizzazione costituita proprio da UICI.

Si tratta della UNI/PdR 183:2025 “Apparecchiature e servizi in ambienti domestici, condivisi e pubblici – Linee guida per la definizione dei requisiti di accessibilità e usabilità in sicurezza secondo l’approccio ‘design for all’ della UNI EN 17161”, ora disponibile gratuitamente su UNIstore.

Il documento, frutto dell’impegno del Tavolo di lavoro “Accessibilità apparecchiature e servizi in ambiente domestico”, nasce con l’intento di fornire ai progettisti delle apposite linee guida che definiscano in maniera chiara requisiti di accessibilità e usabilità. Tutto ciò nell’ottica di ampliare quanto più possibile la gamma di utenti di tali apparecchiature e servizi – sia in ambiente domestico che condiviso e pubblico – compresi quelli con differenti capacità nelle funzioni di vista, udito, agilità, tatto, manipolazione, forza, mobilità e cognizione. secondo l’approccio “design for all” della UNI EN 17161 (“Progettazione per tutti – Requisiti di accessibilità per prodotti, beni e servizi progettati secondo l’approccio “Design for all” – Ampliamento della gamma di utenti”).

Parliamo di piccoli e grandi elettrodomestici di uso quotidiano (per la cucina, per la pulizia e l’igiene, per la cura della persona) e dispositivi di uso comune per accesso ai servizi (di intrattenimento e comunicazione, di informazione e orientamento, per i servizi bancari e amministrativi, per la mobilità e l’accesso, per spazi sanitari o socioassistenziali), oltre che sistemi di allarme e domotici.

Il principio cardine dell’intero progetto è il già citato “design for all“, ossia la progettazione di prodotti, servizi e ambienti accessibili e usabili fin dalla fase ideativa da parte del più ampio spettro possibile di persone, indipendentemente da età, condizione fisica, abilità sensoriali, cognitive o motorie. Non si tratta, quindi, solo di garantire accessibilità a persone con disabilità, ma con un approccio più olistico di offrire soluzioni flessibili e universalmente usabili, in un’ottica pienamente intergenerazionale e interculturale.

Per fare questo è necessario che questa “progettazione inclusiva” si basi su logiche comuni e standardizzate, tali da poter essere replicate, adattate e riutilizzate in contesti differenti. Da qui il valore della Prassi di Riferimento che, in qualità di documento pre-normativo, assolve pienamente tale esigenza.

In questo contesto va ricordato che la piena inclusione sociale passa anche attraverso il contrasto alla cosiddetta “marginalizzazione digitale e tecnologica”, che troppo spesso colpisce le persone con disabilità, le persone anziane o chiunque si trovi in situazioni di svantaggio. Una problematica che, in una società sempre più pervasivamente dominata dall’uso di tecnologie sofisticate ad elevata informatizzazione, è di inevitabile attualità.

La UNI/PdR 183 è uno strumento di grande utilità in quanto si presenta come una pratica guida alla progettazione, basata sui bisogni concreti di interazione tra utente e apparecchiatura o servizio e sulla loro dettagliata mappatura e codifica, con l’obiettivo di ottenere funzioni sia elementari che complesse basate su un concetto di piena accessibilità sin dall’origine.

La UNI/PdR 183:2025 è scaricabile gratuitamente da UNIstore, previa registrazione.

Autore

  • Fabrizio Caccavello

    Web Accessibility Expert.

    Da oltre 20 anni risolvo le sfide di accessibilità digitale per i principali gruppi bancari, assicurativi e industriali italiani, trasformando la compliance in valore strategico.

    Non mi limito ad applicare le linee guida: contribuisco a scriverle e a tradurle per il mercato nazionale, come nel caso delle versioni ufficiali WCAG 2.1 e 2.2. La mia preparazione si fonda su una profonda competenza tecnica (HTML, WAI-ARIA, tecnologie assistive) per garantire l'inclusività su ogni touchpoint, dal desktop al mobile.

    Come membro delle commissioni UNI/CT 531 (e-Accessibility) e UNI/CT 526, partecipo attivamente alla definizione delle norme tecniche nazionali (UNI CEI EN 301549). Ho inoltre consolidato la mia esperienza collaborando per molti anni come consulente super senior per AgID, con un focus specifico su progetti pillar dell'agenda digitale italiana come SPID, Designers Italia e la gestione della misura 1.4.2 del PNRR.

    Oltre alla consulenza, mi occupo di:
    - Formazione ed esame per le certificazioni di esperti in accessibilità.
    - Coordinamento associativo come responsabile accessibilità IWA Italy e socio fondatore di Accessibility Days.
    - Divulgazione e seminari per la diffusione di una cultura digitale realmente inclusiva.

    Credo in un web senza barriere, dove l'innovazione tecnologica è progettata per non escludere nessuno.