Vivere e lavorare in una società basata sulle tecnologie dell’informazione è sempre più importante per i cittadini europei. Per i disabili e gli anziani molte delle applicazioni e dei servizi offerti dalle tecnologie dell’informazione e della comunicazione offrono straordinarie opportunità per migliorare la loro indipendenza e la loro attiva partecipazione nella vita sociale. Tuttavia non tutti i prodotti ed i servizi di utilità generale sono attualmente accessibili ai disabili. È perciò imperativo assicurare che i loro bisogni siano tenuti presenti secondo i principi dettati dalla cosiddetta “e-accessibilità”.
Con questa espressione (eAccessibility) l’Unione Europea identifica l’accesso ai servizi da parte delle persone disabili utilizzando le tecnologie della comunicazione e dell’informazione. Per l’Ue, dunque, la e-accessibilità indica le modalità per meglio integrare le persone disabili nella società e nell’economia basate sulla conoscenza.
Il capitolo ripercorre le principali tappe dell’attività di indirizzo politico della Commissione Europea che si articola su due temi chiave: promuovere l’accessibilità delle nuove tecnologie dell’informazione, facilitare la diffusione delle nuove tecnologie grazie anche ad un’opera di sensibilizzazione, informazione ed educazione dell’opinione pubblica europea. Il capitolo riassume brevemente anche il contesto normativo degli Stati Uniti che si è sviluppato negli ultimi 13 anni a partire dai principi sanciti dall’American with Disability Act (ADA).

Autore

  • Roberto Scano

    Roberto Scano si occupa di accessibilità dall'inizio del millennio. Per anni W3C Representative per IWA (associazione internazionale dei professionisti web), ha collaborato allo sviluppo delle WCAG dalla versione 2.0 (attualmente è invited expert per lo sviluppo delle WCAG 3.0) e delle ATAG 2.0, curando le traduzioni ufficiali di tutte le versioni. Si occupa anche dello sviluppo della norma tecnica EN 301 549 (come professionista nella task force dedicata dell'ente di normazione europeo) nonché della normativa italiana in materia di accessibilità (è tra i fautori della Legge Stanca e delle varie normative in materia). Autore di numerosi libri e contenuti divulgativi materia, è consulente e formatore nell'ambito della tematica della qualità dei servizi delle P.A. e delle imprese. Presiede la commissione UNI di normazione tecnica dell'accessibilità ICT (e-accessibility) rappresentando quindi l'Italia ai tavoli di normazione tecnica europea. Nel (poco) tempo libero si dedica alla cucina e al cosplay come ghostbuster.