Il 4 marzo 2026 AgID ha pubblicato il provvedimento n. 38/2026 contenente le nuove linee guida dedicate all’applicazione dell’EAA. Rispetto alle bozze precedentemente rese disponibili a seguito della prima consultazione pubblica nazionale, il documento non ha (purtroppo) apportato sostanziali novità in quasi un anno dalla sua prima pubblicazione, limitandosi a referenziare le normative e norme tecniche armonizzate vigenti a tale data, pertanto riferendosi (ancora) alle WCAG 2.1 anziché alle WCAG 2.2, presumendo quindi un successivo aggiornamento non appena la Commissione Europea recepirà la nuova versione della norma tecnica armonizzata EN 301 549.  

Uno dei temi che inseriscono le linee guida con impatto organizzativo è relativo alle attestazioni e i vari documenti correlati alla verifica di accessibilità, che devono essere tutte sottoscritte digitalmente con marcatura temporale, attività a mio avviso burocraticamente inutile che sposta risorse dalla sostanza (sistemi accessibili) alla forma (documentazione). Questo soprattutto considerando che tutta questa documentazione prodotta e conservata potrà avere un ruolo solo secondario in caso di apertura di istruttoria da parte di AgID.

Per il resto, valgono le considerazioni già fatte al documento della bozza in consultazione europea.

Ora è necessario attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del comunicato AgID per la conclusione formale dell’iter, nonché di attendere la predisposizione delle piattaforme previste.

EDIT 11/03/2026:

Sul sito istituzionale è, inoltre, disponibile una piattaforma dedicata per consentire agli utenti di segnalare eventuali non conformità ai requisiti di accessibilità previsti dal decreto legislativo n. 82/2022.

La piattaforma è stata progettata per evolvere, nel tempo, in un punto di contatto diretto tra le aziende e l’Agenzia rispetto agli adempimenti previsti dal decreto legislativo 82/2022. Attraverso questo strumento, infatti, gli operatori potranno segnalare ad AgID eventuali non conformità dei servizi e comunicare le misure adottate per la loro risoluzione.

Autore

  • Roberto Scano

    Roberto Scano si occupa di accessibilità dall'inizio del millennio. Per anni W3C Representative per IWA (associazione internazionale dei professionisti web), ha collaborato allo sviluppo delle WCAG dalla versione 2.0 (attualmente è invited expert per lo sviluppo delle WCAG 3.0) e delle ATAG 2.0, curando le traduzioni ufficiali di tutte le versioni. Si occupa anche dello sviluppo della norma tecnica EN 301 549 (come professionista nella task force dedicata dell'ente di normazione europeo) nonché della normativa italiana in materia di accessibilità (è tra i fautori della Legge Stanca e delle varie normative in materia). Autore di numerosi libri e contenuti divulgativi materia, è consulente e formatore nell'ambito della tematica della qualità dei servizi delle P.A. e delle imprese. Presiede la commissione UNI di normazione tecnica dell'accessibilità ICT (e-accessibility) rappresentando quindi l'Italia ai tavoli di normazione tecnica europea. Nel (poco) tempo libero si dedica alla cucina e al cosplay come ghostbuster.