Delle WCAG 2.2 ne avevo parlato in un articolo nel mese di maggio 2021, in cui riportavo alcune novità.

Il 6 settembre 2022, il W3C ha pubblicato una nuova bozza a livello di Candidate Recommendation Snapshot, ossia ha seguito tutto l’iter interno del W3C per lo sviluppo della specifica, portandola ora all’attenzione pubblica per gli ultimi commenti.

Le modifiche dalla bozza di lavoro di maggio 2021 alla bozza di settembre 2022 in sintesi sono:

  • Aggiunti due criteri di successo: “2.4.12. Focus non oscurato (minimo) (AA)” e “2.4.13. Focus non oscurato (avanzato) (AAA)”.
  • Aggiornato il criterio di successo “2.4.11. Aspetto del focus (AA)” e rimosso “2.4.12. Aspetto del focus (avanzato) (AAA)”.
  • Il criterio di successo “3.3.7. Autenticazione accessibile” passa da livello “A” della bozza di lavoro precedente a livello “AA”.
  • Aggiunto un nuovo criterio di successo “3.3.8. Autenticazione accessibile (nessuna eccezione) (AAA)”.
  • Rimosso il criterio di successo “3.2.7. Controlli visibili (AA”) in quanto non vi è stato consenso nel gruppo di lavoro su quale dovrebbe essere l’indicatore visivo (sarà oggetto di approfondimento nella guida alla comprensione delle WCAG 2.2).
  • Rimosso il criterio di successo “2.4.13. Navigazione con interruzioni di pagina (A)” in quanto il gruppo di lavoro non ha trovato il consenso sul livello di granularità richiesto per i marcatori di interruzioni di pagina (sarà oggetto di approfondimento nella guida alla comprensione delle WCAG 2.2).
  • Il criterio di successo “2.4.7. Focus Visibile” è stato promosso dal livello AA al livello A.

Il criterio di successo 2.4.12 è particolarmente importante perché stabilisce che quando un componente dell’interfaccia utente riceve il focus da tastiera, il componente non deve essere completamente nascosto a causa del contenuto creato dall’autore.

Per le persone vedenti con difficoltà motorie che utilizzano un dispositivo in emulazione di una tastiera (ad esempio, un interruttore, input vocale), è molto importante conoscere il punto attuale del focus. Può capitare che, avanzando nella navigazione di una pagina, alcuni contenuti possono nascondere l’elemento con focus.

Laddove altri contenuti possono sovrapporsi a un elemento con focus, l’elemento che ha il focus non deve essere nascosto. Tipici tipi di contenuto che possono sovrapporsi a elementi con focus sono piè di pagina permanenti, intestazioni permanenti o finestre di dialogo non modali. Quando un utente scorre la pagina, questi livelli di contenuto possono oscurare l’elemento con focus, incluso l’indicatore del focus.

Ancora una volta ricordo che questi contenuti vanno considerati “bozze” sino ad una definitiva pubblicazione della specifica come W3C Rec.

Autore

  • Roberto Scano

    Roberto Scano si occupa di accessibilità dall'inizio del millennio. Per anni W3C Representative per IWA (associazione internazionale dei professionisti web), ha collaborato allo sviluppo delle WCAG dalla versione 2.0 (attualmente è invited expert per lo sviluppo delle WCAG 3.0) e delle ATAG 2.0, curando le traduzioni ufficiali di tutte le versioni. Si occupa anche dello sviluppo della norma tecnica EN 301 549 (come professionista nella task force dedicata dell'ente di normazione europeo) nonché della normativa italiana in materia di accessibilità (è tra i fautori della Legge Stanca e delle varie normative in materia). Autore di numerosi libri e contenuti divulgativi materia, è consulente e formatore nell'ambito della tematica della qualità dei servizi delle P.A. e delle imprese. Presiede la commissione UNI di normazione tecnica dell'accessibilità ICT (e-accessibility) rappresentando quindi l'Italia ai tavoli di normazione tecnica europea. Nel (poco) tempo libero si dedica alla cucina e al cosplay come ghostbuster.