Nel W3C Accessibility Guidelines Working Group (AG WG) stiamo quotidianamente affrontando questioni aperte sulle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) 2.1 e 2.2.

La maggior parte delle risoluzioni dei problemi ha portato ad aggiornamenti di Understanding WCAG e Techniques for WCAG che, ricordo, sono testi “informativi” e non normativi e non dovrebbero essere considerati mai oggetti “stabili” per qualsiasi uso.

Alcune attività hanno portato ad aggiornamenti dello standard WCAG 2. Il 12 dicembre 2024 i il W3C ha pubblicato aggiornamenti editoriali minori per:

Vediamo cosa comportano questi aggiornamenti.

Aggiornamento delle WCAG 2.1

Alcune modifiche effettuate sono prettamente di tipo editoriale:

  • modificata la formattazione delle definizioni per cambiamento di contesto, soglia generale di lampeggiamento e della soglia del lampeggiamento rosso, struttura;
  • corretto errore di battitura nell’elenco degli scopi di input;
  • modificata la presentazione visiva per il contenuto identificato come “Nuovo”;
  • modificata la lingua che copre i dispositivi nell’estratto;
  • apportate modifiche editoriali per migliorare l’uso coerente delle definizioni nei criteri di successo;
  • apportate modifiche editoriali per migliorare l’uso coerente dei termini criterio/criteri di successo, web, sito e pagina web.

Pertanto, non si riscontrano modifiche contenutistiche per le quali sia necessario rivedere la specifica, che è utilizzabile così com’è.

Aggiornamento delle WCAG 2.2

In questo caso le modifiche sono state sia di tipo editoriale, sia di revisione di definizioni. Oltre alle modifiche riportate per le WCAG 2.1 (di cui le WCAG 2.2 sono evoluzione), che comunque per comodità del lettore riporto, sono state applicate le seguenti modifiche di tipo editoriale:

  • modificate le definizioni di puntatore singolo, usato in senso non comune o restrittivo, movimento animato e determinato programmaticamente;
  • modificata la formattazione delle definizioni per cambiamento di contesto, soglia generale di lampeggiamento e della soglia del lampeggiamento rosso, test basato su abilità cognitive, struttura;
  • rimossa la definizione di “racchiude” non più valida;
  • corretto errore di battitura nell’elenco degli scopi di input;
  • modificata la formattazione di dimensione dell’obiettivo (minimo) e autenticazione accessibile (minimo);
  • modificata la presentazione visiva per il contenuto identificato come “Nuovo”;
  • modificata la lingua che copre i dispositivi nell’estratto;
  • apportate modifiche editoriali per migliorare l’uso coerente delle definizioni nei criteri di successo;
  • apportate modifiche editoriali per migliorare l’uso coerente dei termini criterio/criteri di successo, web, sito e pagina web.

Modifica delle definizioni

La modifica delle definizioni comporta la necessità di riportare di seguito il loro aggiornamento, con una traduzione non ufficiale ma utile a comprendere l’entità delle modifiche.

Puntatore singolo

La precedente definizione prevedeva il seguente testo:

input del puntatore che funziona con un punto di contatto con lo schermo, inclusi singoli tocchi e click, doppi tocchi e click, pressioni lunghe e gesti basati sui percorsi

L’attuale definizione prevede una revisione del testo con aggiunta di una nota:

una modalità di input che punta a un solo punto alla volta sulla pagina/schermo, ad esempio un mouse, un singolo dito su un touch screen o uno stilo.

Nota: Le interazioni con un singolo puntatore includono clic, doppi clic, tocchi, movimenti di trascinamento e gesti di scorrimento con un solo dito. Al contrario, le interazioni multi punto implicano l’uso di due o più puntatori contemporaneamente, come interazioni a due dita su un touchscreen o l’uso simultaneo di un mouse e di uno stilo.

Usato in senso non comune o restrittivo

La precedente definizione prevedeva il seguente testo:

parole usate in modo tale che gli utenti debbano sapere esattamente quale definizione applicare al fine di comprenderne correttamente il contenuto

Esempio
Il termine “disco” ha significato diverso a seconda che appaia nella biografia di un cantante piuttosto che in un articolo riguardante le tipologie di periferiche di archiviazione di massa di un computer; la definizione appropriata è quindi determinata dal contesto. Al contrario, la parola “testo” è utilizzata in modo molto specifico nelle WCAG 2.2, quindi ne è fornita una definizione nel glossario.

L’attuale definizione prevede solo una piccola modifica editoriale: in questo caso il testo ha solamente aggiornato il riferimento delle WCAG 2.2 nella nota, indicandolo come WCAG 2.

Movimento animato

La precedente definizione prevedeva il seguente testo:

aggiunta di passaggi tra le condizioni per creare l’illusione di movimento o per dare un senso di transizione graduale

Esempio
Ad esempio, un elemento che si sposta in posizione o che cambia dimensione durante la visualizzazione è considerato animato. Un elemento che appare istantaneamente senza transizioni non è animato. Il movimento animato non include i cambiamenti di colore, la sfocatura oppure opacizzazione.

L’attuale definizione prevede l’aggiunta delle parole “che non cambiano la dimensione, la forma o la posizione percepite dell’elemento” al termine dell’esempio:

aggiunta di passaggi tra le condizioni per creare l’illusione di movimento o per dare un senso di transizione fluida

Esempio
Ad esempio, un elemento che si sposta in posizione o che cambia dimensione durante la visualizzazione è considerato animato. Un elemento che appare istantaneamente senza transizioni non è animato. Il movimento animato non include i cambiamenti di colore, la sfocatura oppure opacizzazione che non cambiano la dimensione, la forma o la posizione percepite dell’elemento.

Determinato programmaticamente

La precedente definizione prevedeva il seguente testo:

ciò che è determinato da un software a partire da dati forniti dall’autore, in modo che diversi programmi utente, incluse le tecnologie assistive, possano estrarre e presentare le informazioni agli utenti in modalità diverse

Esempio 1

Determinato in un linguaggio di marcatura a partire dagli elementi e dagli attributi a cui si accede direttamente con le tecnologie assistive maggiormente diffuse.

Esempio 2

Determinato da strutture di dati specifiche delle varie tecnologie fornite in un linguaggio senza marcatura e reso disponibile alle tecnologie assistive attraverso API accessibili, supportate dalle tecnologie assistive maggiormente diffuse.

Nella nuova versione non ho riscontrato modifiche e sto verificando (aggiornerò l’articolo a seguito di delucidazioni dai colleghi del W3C) se è una dimenticanza nell’aggiornamento del documento oppure se si tratta di un errore nel changelog.

E le WCAG 3.0?

Sempre il 12 dicembre 2024 W3C ha pubblicato una bozza di lavoro aggiornata delle Linee guida per l’accessibilità del W3C (WCAG) 3.0.

Se volete potete conoscere le modifiche recenti su cui raccogliamo contributi consultando la sezione dei lavori in corso.

In sintesi le modifiche rispetto alle bozze precedenti sono relative a:

  • Il contenuto esplicativo è stato spostato nell’Explainer.
  • Il termine “risultato” è stato modificato. La bozza attuale ha “linee guida” scritte come risultati incentrati sull’utente e “requisiti” che supportano la linea guida.
  • I requisiti sono indicati come “fondamentali” o “supplementari”, come descritto nell’Explainer.
  • Il supporto all’accessibilità è stato modificato in 3.1.1 Solo modalità di utilizzo delle tecnologie supportate dall’accessibilità.

Nell’organizzazione delle sezioni delle WCAG 3 trovate diverse sezioni normative.

Ogni sezione normativa ha uno stato che indica a che punto del processo di sviluppo si trova questa sezione, quanto è pronta per l’adozione sperimentale e che tipo di feedback stiamo cercando.

  • Segnaposto
  • Esplorativo
  • In via di sviluppo
  • In fase di perfezionamento
  • Maturo

Per maggiori informazioni su questi indicatori di stato, vedere la sezione Explainer: Current Process for Creating WCAG 3.0.

Importante: le WCAG 3 sono una bozza incompleta che cambierà in modo sostanziale. Non fare mai riferimento a tale documento per qualsiasi attività di sviluppo.

Autore

  • Roberto Scano

    Roberto Scano si occupa di accessibilità dall'inizio del millennio. Per anni W3C Representative per IWA (associazione internazionale dei professionisti web), ha collaborato allo sviluppo delle WCAG dalla versione 2.0 (attualmente è invited expert per lo sviluppo delle WCAG 3.0) e delle ATAG 2.0, curando le traduzioni ufficiali di tutte le versioni. Si occupa anche dello sviluppo della norma tecnica EN 301 549 (come professionista nella task force dedicata dell'ente di normazione europeo) nonché della normativa italiana in materia di accessibilità (è tra i fautori della Legge Stanca e delle varie normative in materia). Autore di numerosi libri e contenuti divulgativi materia, è consulente e formatore nell'ambito della tematica della qualità dei servizi delle P.A. e delle imprese. Presiede la commissione UNI di normazione tecnica dell'accessibilità ICT (e-accessibility) rappresentando quindi l'Italia ai tavoli di normazione tecnica europea. Nel (poco) tempo libero si dedica alla cucina e al cosplay come ghostbuster.