Quando si eseguono verifiche di accessibilità, uno degli errori più frequenti consiste nel confondere il focus da tastiera con il focus dello screen reader. Sebbene entrambi consentano agli utenti di interagire con i contenuti digitali, si tratta di due concetti distinti che rispondono a esigenze differenti e che devono essere verificati separatamente.
Che cos’è il focus da tastiera?
Il focus da tastiera identifica l’elemento della pagina che riceve gli input provenienti dalla tastiera. Quando un utente preme il tasto Tab, il focus si sposta da un elemento interattivo all’altro seguendo un ordine prestabilito.
L’indicatore del focus è generalmente rappresentato da un contorno visibile, spesso un rettangolo, il cui stile può essere personalizzato tramite i fogli di stile CSS. Questo indicatore evidenzia l’elemento attualmente attivo, consentendo all’utente di sapere con quale componente può interagire utilizzando la tastiera, ad esempio premendo il tasto Invio o la barra spaziatrice. La sua funzione è fondamentale: permette a chi non usa il mouse di capire dove si trova e di poter effettuare un’azione come attivare pannelli, compilare campi, spuntare checkbox e altre operazioni.
I criteri di successo WCAG relativi al focus da tastiera verificano vari aspetti tra cui:
- la possibilità di utilizzare tutte le funzionalità senza ricorrere al mouse (2.1.1 Tastiera);
- la correttezza dell’ordine di navigazione del focus (2.4.3 Ordine del focus);
- la presenza di un indicatore del focus chiaramente visibile (2.4.7 Focus visibile);
- la visibilità del focus anche in presenza di elementi fissi o sovrapposti (2.4.11 Focus non oscurato).
La verifica di questi requisiti richiede l’utilizzo effettivo della tastiera, osservando il comportamento del focus durante la navigazione.

Figura 1: Esempio in cui è visibile l’indicatore del focus della tastiera attorno a un’immagine linkata
Che cos’è il focus dello screen reader?
Gli screen reader dispongono di una propria modalità di navigazione che consente agli utenti di esplorare il contenuto di una pagina indipendentemente dal focus della tastiera. Attraverso comandi dedicati, l’utente può spostarsi liberamente tra tutti gli elementi della pagina, non solo quelli interattivi come link, pulsanti e campi modulo, ma anche contenuti “statici” come paragrafi e titoli. Lo screen reader, in pratica, legge la pagina così come è strutturata, permettendo di scorrerla dall’inizio alla fine o di saltare direttamente alle parti di interesse.
Un esempio concreto è la navigazione per intestazioni: se i titoli della pagina sono marcati con i tag HTML corretti, l’utente può saltare rapidamente da uno all’altro. Un titolo reso tale solo graficamente, senza il tag appropriato, risulta invece escluso da questa modalità di navigazione.
Questo spiega perché ciò che viene letto dallo screen reader non coincide sempre con l’elemento che ha il focus della tastiera: quest’ultimo intercetta solo ciò con cui si può interagire, mentre quello dello screen reader naviga l’intera struttura della pagina.

Figura 2: Esempio in cui è visibile l’indicatore del focus dello screen reader (NVDA) che incornicia un testo semplice
Visibilità del focus: una doverosa precisazione
È importante sottolineare che la presenza di uno screen reader attivo non implica necessariamente la visualizzazione del focus dello screen reader. Molti lettori di schermo dispongono infatti di impostazioni specifiche che consentono di evidenziare visivamente il cursore virtuale, ma tali funzionalità possono essere disattivate per impostazione predefinita o essere configurate liberamente dall’utente. Diversamente, il focus della tastiera non dipende dalle impostazioni di una tecnologia assistiva e deve essere sempre individuabile visivamente durante la navigazione tramite tastiera. Di conseguenza, quando un elemento riceve il focus, ma non presenta un indicatore percepibile, si presenta una violazione dei criteri WCAG relativi alla visibilità del focus, in particolare del criterio 2.4.7 Focus visibile.
Convergenza nella navigazione
Il focus della tastiera e il focus dello screen reader tendono a convergere quando l’utente deve interagire direttamente con un elemento dell’interfaccia, ad esempio un campo di input, una casella di controllo, un pulsante o un link. In queste situazioni, la percezione visiva e quella uditiva tendono ad allinearsi: l’elemento evidenziato dal focus della tastiera coincide con quello annunciato dallo screen reader.

Figura 3: Esempio in cui è visibile l’indicatore del focus dello screen reader (NVDA) attorno all’immagine linkata mostrata nella Figurati 1. Si verifica quindi la corrispondenza tra il focus della tastiera e dello screen reader
Perché la distinzione è importante durante i test
Un componente può risultare perfettamente navigabile con uno screen reader, ma presentare problemi relativi al focus da tastiera.
Alcuni esempi:
- il focus può seguire un ordine illogico durante la navigazione con Tab;
- l’indicatore visivo del focus può essere assente o non sufficientemente percepibile;
- il focus può finire dietro un menu fisso o una finestra modale;
- alcuni controlli possono essere raggiungibili dallo screen reader ma non tramite tastiera.
Viceversa, un componente può essere tecnicamente utilizzabile da tastiera, ma risultare poco comprensibile per gli utenti che utilizzano uno screen reader.
Conclusioni
Per questi motivi una valutazione di accessibilità efficace dovrebbe prevedere almeno tre livelli di verifica:
- Analisi del codice e della conformità tecnica, per individuare eventuali criticità strutturali, semantiche o di implementazione;
- Navigazione esclusivamente tramite tastiera, per verificare il rispetto di tutti i requisiti legati al focus, all’ordine di tabulazione e alla piena operabilità dell’interfaccia;
- Utilizzo di screen reader, per valutare l’esperienza d’uso, la correttezza della semantica e la qualità delle informazioni annunciate dalle tecnologie assistive.
Considerare il focus da tastiera e il focus dello screen reader come equivalenti può portare a trascurare problemi rilevanti e, di conseguenza, a valutazioni incomplete dell’effettiva accessibilità di un prodotto digitale.
Il rispetto dei criteri WCAG relativi al focus può essere verificato in modo affidabile solo attraverso test diretti con la tastiera. Allo stesso tempo, lo screen reader rappresenta uno strumento essenziale per la valutazione dell’accessibilità, ma non sostituisce la verifica specifica della navigazione da tastiera. Entrambe le attività sono parte di un processo di valutazione più ampio, che comprende anche l’analisi del codice, la verifica della struttura semantica, il controllo dei contrasti, la revisione dei contenuti e molto altro ancora.
Ogni livello di verifica richiede competenze specifiche e uno sguardo allenato a cogliere ciò che gli strumenti automatici non trovano. Un’analisi affidabile non si improvvisa: nasce dalla professionalità e dall’esperienza degli esperti di accessibilità che lavorano ogni giorno con queste tecnologie e conoscono nel dettaglio i comportamenti, le eccezioni e le sfumature che possono fare la differenza per gli utenti che le utilizzano.
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