La norma europea EN 301 549 definisce i requisiti di accessibilità per i prodotti e i servizi ICT (siti web, app, documenti elettronici, software, ecc.) ed è, come sappiamo, il riferimento sia per la Web Accessibility Directive (WAD) che per l’European Accessibility Act (EAA). Attualmente la norma è in fase di revisione, con previsione di pubblicazione definitiva entro fine luglio 2026 e con pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea entro fine ottobre 2026.

All’interno della norma, il capitolo 14 è interamente dedicato alla Conformità (Conformance) e spiega come valutare se un prodotto ICT rispetta tutti i requisiti della norma.

All’interno di questo capitolo, la nota 3 fornisce una chiarificazione fondamentale su come trattare gli elementi aggiuntivi incorporati nel prodotto.

Ecco il testo della nota 3:

«If websites or other ICT incorporate an add-on, overlay, or other as part of their pages or other ICT, then those additions become part of the ICT and it is this combination that is evaluated to see if it meets all the applicable requirements in the present document as they are written.»

che in italiano risulta: se i siti web o altre tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) incorporano un componente aggiuntivo, una overlay o altro come parte delle loro pagine o altri ICT, tali aggiunte diventano parte dell’ICT ed è questa combinazione che viene valutata per verificare se soddisfa tutti i requisiti applicabili nel presente documento così come sono scritti.

Significato nel contesto della conformità

Secondo il Capitolo 14, quando si dichiara o si valuta la conformità di un prodotto ICT, non si può separare il contenuto principale dagli elementi aggiuntivi che vengono incorporati.

Se un sito web o un’altra soluzione ICT integra un add-on, un overlay, un widget, un plugin o qualsiasi script di terze parti, questi componenti diventano parte integrante del prodotto.

La valutazione di conformità non riguarda solo il sito o l’app di base, ma deve considerare l’intera combinazione (contenuto originale e add-on) e verificare che rispetti tutti i requisiti applicabili della EN 301 549 così come sono scritti. Pertanto non è possibile affermare “il sito base è conforme, l’overlay è solo un’aggiunta”. Il Capitolo 14 richiede di valutare il prodotto nella sua versione finale che l’utente finale utilizza.

Perché questa nota è cruciale per la conformità

Il Capitolo 14 stabilisce le regole per determinare se un prodotto è conforme o meno. La nota 3 impedisce di usare gli overlay come “scorciatoia” per la conformità.

Molte organizzazioni installano widget di accessibilità pensando di risolvere rapidamente i problemi. Tuttavia, secondo la norma, questi tool fanno parte del prodotto e devono essere inclusi nella valutazione di conformità. Se introducono nuove barriere o interferiscono con le tecnologie assistive, la combinazione non risulta conforme.

La Commissione Europea ha più volte sottolineato che gli overlay automatici non sostituiscono un’accessibilità progettata correttamente e possono addirittura peggiorare l’esperienza per alcuni utenti.

Esempi pratici di applicazione nella valutazione di conformità

Un caso molto comune è l’accessibility overlay o widget di accessibilità, di cui oramai il mercato è pieno. Si tratta del classico pulsante in basso a destra che apre un pannello con opzioni per aumentare il contrasto, cambiare i font o attivare la lettura ad alta voce. Nella valutazione del Capitolo 14, l’auditor deve testare il sito sia nella versione senza widget sia con il widget attivato in tutte le sue modalità. Se il widget danneggia l’ingrandimento della pagina, interferisce con gli i lettori di schermo, crea combinazioni di colori con contrasto insufficiente, un ordine di focus errato o aggiunge codice non semantico, allora la combinazione finale non è conforme alla norma.

Un altro esempio frequente riguarda i widget di traduzione automatica, come Google Translate o Weglot. Il sito può essere perfettamente accessibile in italiano, ma quando l’utente attiva la traduzione in un’altra lingua, la struttura della pagina cambia. Durante la verifica di conformità si deve controllare che la pagina tradotta mantenga una buona struttura semantica, testi alternativi corretti, ordine di lettura logico e contrasto adeguato. Se la traduzione automatica danneggia questi elementi, il prodotto nella sua combinazione non rispetta i requisiti.

Lo stesso vale per i chatbot incorporati. Il chatbot deve essere completamente navigabile con la tastiera, compatibile con i lettori di schermo e non devegestire il focus in modo improprio né coprire altri contenuti della pagina in maniera problematica. Se interferisce con il resto del sito, l’intera soluzione non supera la valutazione di conformità prevista dal Capitolo 14.

Altri casi che si incontrano spesso includono banner dei cookie molto elaborati che creano problemi di focus, caroselli o mappe interattive basati su librerie di terze parti, player video custom e script automatici che tentano di “correggere” contrasto o testi alternativi. In tutti questi scenari, l’elemento aggiuntivo viene considerato parte del prodotto e deve essere valutato insieme al resto durante qualsiasi audit di conformità.

Implicazioni pratiche per aziende e valutatori

La responsabilità della conformità resta sempre in capo all’organizzazione che integra l’add-on, anche quando questo è fornito da un fornitore esterno. Gli overlay non possono essere usati come “salva condotto” per ottenere la conformità: devono essere testati insieme al sito nella sua versione reale. Le dichiarazioni di accessibilità devono riflettere fedelmente il prodotto finale, inclusi tutti gli elementi incorporati. L’approccio più corretto rimane quello di costruire l’accessibilità direttamente nel codice sorgente, nella semantica HTML, nel contrasto e nella navigazione da tastiera. Gli overlay possono eventualmente essere utilizzati come strumenti di supporto aggiuntivo o temporaneo, ma non come soluzione principale.

Conclusioni

La nota 3 del Capitolo 14 della EN 301 549 è una delle indicazioni più importanti per chi deve redigere o verificare una dichiarazione di conformità. Ricorda chiaramente che l’accessibilità si valuta sul prodotto completo, non solo sulla parte “base”.

Chi realizza audit o dichiarazioni di accessibilità deve sempre testare il sito o l’app nella sua versione reale, con tutti gli add-on, overlay e script attivi.

Volete rendere il vostro sito realmente conforme? Partite dal codice sorgente, dalla semantica e dalla navigazione da tastiera. Gli strumenti automatici possono aiutare, ma non possono sostituire un lavoro fatto correttamente.

 

 

 

 

 

Autore

  • Roberto Scano

    Roberto Scano si occupa di accessibilità dall'inizio del millennio. Per anni W3C Representative per IWA (associazione internazionale dei professionisti web), ha collaborato allo sviluppo delle WCAG dalla versione 2.0 (attualmente è invited expert per lo sviluppo delle WCAG 3.0) e delle ATAG 2.0, curando le traduzioni ufficiali di tutte le versioni. Si occupa anche dello sviluppo della norma tecnica EN 301 549 (come professionista nella task force dedicata dell'ente di normazione europeo) nonché della normativa italiana in materia di accessibilità (è tra i fautori della Legge Stanca e delle varie normative in materia). Autore di numerosi libri e contenuti divulgativi materia, è consulente e formatore nell'ambito della tematica della qualità dei servizi delle P.A. e delle imprese. Presiede la commissione UNI di normazione tecnica dell'accessibilità ICT (e-accessibility) rappresentando quindi l'Italia ai tavoli di normazione tecnica europea. Nel (poco) tempo libero si dedica alla cucina e al cosplay come ghostbuster.