Da molto tempo si parla dei cosiddetti “overlay per l’accessibilità”, ossia quegli strumenti generalmente basati su Javascript, che una volta installati su un sito internet pretendono di individuare e correggere gli errori di accessibilità.

Ne abbiamo parlato in dettaglio in passato su questo sito, ne ha parlato anche la stessa Agenzia per l’Italia Digitale con un articolo su Medium, e chiaramente se ne è parlato in numerosi articoli a livello internazionale facilmente reperibili sulla rete.

L’opinione diffusa tra gli esperti in tema di accessibilità è che tali strumenti siano generalmente poco utili, spesso anche dannosi e comunque contrari ai principi cardini dell’accessibilità ICT, ossia la necessità di considerare l’accessibilità come caratteristica “by default” e “by design”.

Ora anche l’Unione Europea con un contenuto pubblicato all’interno delle “Europa Web Guide” (in area riservata), affronta il tema prendendo una posizione molto chiara e rigorosa su questo tema.

In sostanza di si afferma che nessuno strumento automatizzato può coprire tutti i criteri WCAG 2.1 e nella maggior parte dei casi un overlay ha la possibilità di individuare al massimo un 20-30% delle problematiche; purtroppo in alcuni casi peggiorano drasticamente gli applicativi su cui sono installati perché vanno a modificare i comportamenti standard dei dispositivi e delle tecnologie assistive utilizzati dagli utenti.

Come esperti di accessibilità non possiamo che confermare ogni singola parola di quanto pubblicato dall’UE, richiamando l’attenzione di colleghi e organizzazioni coinvolte nei processi di accessibilità, nello sconsigliare l’utilizzo di tali strumenti e, in ogni caso, di valutare attentamente ogni possibile rischio.

Aggiornamento del 21/02/2025. La Commissione UE ha pubblicato un contenuto nel sito ufficiale con ulteriori contenuti a tema ribadendo quanto detto nel documento interno.

Autore

  • Fabrizio Caccavello

    Web Accessibility Expert.

    Da oltre 20 anni risolvo le sfide di accessibilità digitale per i principali gruppi bancari, assicurativi e industriali italiani, trasformando la compliance in valore strategico.

    Non mi limito ad applicare le linee guida: contribuisco a scriverle e a tradurle per il mercato nazionale, come nel caso delle versioni ufficiali WCAG 2.1 e 2.2. La mia preparazione si fonda su una profonda competenza tecnica (HTML, WAI-ARIA, tecnologie assistive) per garantire l'inclusività su ogni touchpoint, dal desktop al mobile.

    Come membro delle commissioni UNI/CT 531 (e-Accessibility) e UNI/CT 526, partecipo attivamente alla definizione delle norme tecniche nazionali (UNI CEI EN 301549). Ho inoltre consolidato la mia esperienza collaborando per molti anni come consulente super senior per AgID, con un focus specifico su progetti pillar dell'agenda digitale italiana come SPID, Designers Italia e la gestione della misura 1.4.2 del PNRR.

    Oltre alla consulenza, mi occupo di:
    - Formazione ed esame per le certificazioni di esperti in accessibilità.
    - Coordinamento associativo come responsabile accessibilità IWA Italy e socio fondatore di Accessibility Days.
    - Divulgazione e seminari per la diffusione di una cultura digitale realmente inclusiva.

    Credo in un web senza barriere, dove l'innovazione tecnologica è progettata per non escludere nessuno.