Il “WebAIM Million” è un progetto annuale condotto da WebAIM (Web Accessibility In Mind), un’organizzazione dedicata a migliorare l’accessibilità del web. L’obiettivo del progetto è analizzare l’accessibilità delle homepage dei primi 1.000.000 di siti web più influenti, utilizzando lo strumento automatizzato WAVE. Questa analisi fornisce un quadro affidabile dello stato attuale dell’accessibilità digitale, evidenziando problemi rilevabili automaticamente e tendenze nel tempo.
Ecco una sintesi del rapporto aggiornato all’ultima analisi del 2025 (pubblicata il 31 marzo 2025).
Metodologia
- Selezione dei siti: La lista dei siti analizzati deriva dal ranking Tranco, che combina diverse fonti per identificare i siti più rilevanti. Sono esclusi siti senza homepage, pagine con errori (es. 404), pagine con meno di 10 elementi HTML o con oltre 5.000 link allo stesso dominio (spesso per scopi SEO).
- Strumento di analisi: Il motore WAVE valuta il DOM reso di ogni pagina (dopo l’applicazione di script e stili), rilevando barriere all’accessibilità per gli utenti e violazioni delle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) 2.2, livello A/AA.
- Limitazioni: Essendo un’analisi automatizzata, non tutti i problemi di accessibilità sono rilevabili. L’assenza di errori rispetto ad una verifica automatizzata, lo ricordiamo sempre, non garantisce che una pagina sia completamente accessibile o conforme.
Risultati principali del 2025
Errori di accessibilità
Sono stati rilevati 50.960.288 errori distinti su tutte le homepage analizzate, pari a una media di 51 errori per pagina.
Rispetto al 2024 (56,8 errori per pagina), si osserva un calo del 10,3%, indicando un miglioramento complessivo nell’accessibilità. Questo è il dato più basso registrato dal 2019, anno di avvio del progetto (quando la media era di 60 errori per pagina).
Gli errori rilevati da WAVE includono violazioni delle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) 2.2 A/AA, come mancanza di testo alternativo per immagini, contrasti insufficienti, link non descrittivi e problemi strutturali (es. salti nei livelli di intestazione). Non tutti i problemi di accessibilità sono rilevabili automaticamente, quindi il numero reale potrebbe essere superiore.
Complessità delle home page
Le homepage contengono in media 1.257 elementi HTML (es. tag, immagini, link), con un aumento del 7,1% rispetto ai 1.173 del 2024. Negli ultimi 6 anni, la complessità è cresciuta del 61% (da 779 elementi nel 2019).
Una maggiore complessità può introdurre più opportunità per errori di accessibilità, rendendo più difficile garantire un’esperienza inclusiva per utenti con disabilità.
La densità media è di 1 errore ogni 24,7 elementi, un miglioramento rispetto a 1 ogni 20,6 del 2024.
Immagini
Sono state rilevate 58,6 milioni di immagini (media di 58,6 per pagina), con un aumento del 5,4% rispetto al 2024 (55,6 per pagina).
Relativamente all’uso del testo alternativo:
- il 18,5% delle immagini (circa 11 per pagina) manca completamente di testo alternativo (escludendo alt=”” per immagini decorative);
- tra le immagini prive di testo alternativo, il 44% sono link, creando collegamenti privi di contesto per utenti che usano screen reader;
- il 13,4% delle immagini con testo alternativo presenta descrizioni di bassa qualità (es. “immagine”, “logo”, “grafico”, o nomi di file come “pic123.jpg”), riducendone l’utilità.
Circa un terzo delle immagini presenta problemi di accessibilità, un dato stabile rispetto agli anni precedenti ma ancora critico per l’accesso inclusivo.
Intestazioni
Quasi 25 milioni di intestazioni rilevate (media di 25 per pagina), con un aumento del 4,6% rispetto al 2024.
Relativamente alla gestione dei livelli di intestazione:
- Il 16,3% delle pagine ha più di un <h1> (in calo dal 16,8% del 2024), una pratica non vietata, ma che può confondere la struttura logica per gli utenti di screen reader.
- Il 39% delle pagine presenta salti nei livelli di intestazione (es. da <h2> a <h4> senza <h3>), in aumento dal 37,9% del 2024, indicando una gestione meno coerente della gerarchia.
- Il 9,8% delle homepage non ha alcuna intestazione, un miglioramento rispetto all’11,3% del 2024, ma ancora problematico per la navigazione assistita.Le intestazioni ben strutturate sono fondamentali per la navigazione degli utenti con disabilità visive; i dati mostrano progressi, ma persistono lacune significative.
Regioni e landmark ARIA
I landmark ARIA migliorano la navigabilità per gli utenti di tecnologie assistive, e il loro aumento riflette una maggiore consapevolezza degli sviluppatori.
- L’80,5% delle homepage ha almeno una regione o un landmark ARIA definito (es. <nav>, <main>, role=”navigation”), un aumento dal 76,7% del 2024.
- Il 42,6% delle pagine include un <main> o un landmark principale, rispetto al 39,1% del 2024, segno di una crescente adozione di buone pratiche.
Contrasto del colore
- In media, 16,8 elementi per pagina presentano un contrasto insufficiente (sotto il livello WCAG di 4,5:1 per testo normale o 3:1 per testo grande), un dato simile al 2024.
- Il contrasto inadeguato crea potenziali barriere per la leggibilità per utenti con disabilità visive o daltonismo, e rimane una delle principali barriere rilevate.
Altre statistiche
- Le homepage contengono in media 71,4 link, di cui il 10% non è descrittivo (es. “clicca qui”), un lieve miglioramento rispetto al 2024.
- Il 28% delle pagine con moduli presenta etichette (label) mancanti o non associate correttamente, creando ostacoli per l’interazione assistita.
- Le tabelle prive di intestazioni o struttura accessibile sono presenti nel 3,2% delle pagine, un dato stabile.
Tendenze e osservazioni
- Miglioramenti: Il calo degli errori (da 56,8 a 51 per pagina) e l’aumento dell’uso di regioni ARIA e <main> indicano un progresso nell’accessibilità digitale, anche se graduale.
- Sfide: La crescente complessità delle homepage (più elementi, immagini e contenuti dinamici) introduce nuove barriere, compensando parzialmente i miglioramenti.
- Conformità WCAG: Gli errori rilevati da WAVE sono indicatori di probabili violazioni WCAG 2.2 A/AA, ma l’analisi automatizzata non può valutare pienamente la conformità (es. contenuti dinamici o interazioni manuali).
Conclusioni
Il rapporto WebAIM Million 2025 mostra un quadro contrastante: da un lato, ci sono segnali di miglioramento (meno errori e maggiore uso di buone pratiche), dall’altro, la crescente complessità delle homepage continua a rappresentare una sfida per l’accessibilità digitale. Questo studio sottolinea l’importanza di un impegno continuo per rendere il web inclusivo, soprattutto per le persone con disabilità, che si scontrano con barriere rilevabili in media su 1 elemento ogni 20-25 su queste pagine.
International Web Association Italia